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Illuminazione architetturale |
|  | | Foto in alto: due esempi di simulazione al computer dei possibili risultati ottenibili con l'illuminazione architetturale | Un ottimo lavoro di illuminazione architetturale, secondo l’esperienza della BestSound, deve basarsi su tre concetti fondamentali:- Il primo è naturalmente l’aspetto estetico; inteso sia come esaltazione naturale e non invasiva di forme e colori; sia come spettacolo, il quale, alla maniera di un gioco pirotecnico, rende evocativo e accattivante ogni contesto. I nostri progettisti, prima di iniziare il lavoro creativo, si pongono sempre una domanda: “che tipo di emozione l’illuminazione dovrà suscitare?”
- Il secondo punto da tenere in considerazione è quello ergonomico e ambientale. Anche quando l’illuminazione architetturale viene utilizzata come puro spettacolo di luci e colori, il rispetto per l’uomo e l’ambiente circostante assume un ruolo basilare.
- Ultimo aspetto, ma non meno importante, è ridurre al massimo il dispendio energetico ed i costi di manutenzione. Questo è possibile evitando la sovra-illuminazione, utilizzando la luce solo dove serve e avvalendosi di apparecchiature illuminotecniche professionali, di ultima generazione, concepite per il risparmio energetico e per durare a lungo.
Una buona illuminazione architetturale non significa solo accendere una luce ed orientarla verso il contesto interessato. Illuminare correttamente significa impegnarsi in un progetto rispettoso dell’ambiente, comprendere il reale e giusto compito visivo che si deve svolgere, e riprodurre una luce che diventi appartenente al luogo. - Guarda il filmato dell'illuminazione di Castel dell'Ovo
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