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Grazie ai protocolli TCP-IP, tutto può essere gestito da un unità di controllo, in qualsiasi punto essa si trovi. Ogni strumentazione elettronica, nel caso specifico, sia audio che video, può essere amministrata utilizzando e combinando tra loro, Internet, i sistemi Wireless, le reti MAN (Metropolitan Area Network), LAN (Local Area Network) ecc.. Abbattendo in maniera considerevole i costi di cablaggio e riducendo enormemente le spese di controllo e gestione.
Le architetture possibili sono praticamente infinite, nessun Network sarà mai uguale all’altro, come nessuna città, quartiere o via, è uguale all’altra. Se a queste variabili sommiamo le esigenze sempre uniche dei committenti, riusciamo solo parzialmente a rendere l’idea della complessità di questo settore.
Esempio di Audio Network con sistema a ridondanza In questo caso, le particolari esigenze del committente richiedevano un’affidabilità elevata, con un UpTime prossimo al 100%. Questo network, infatti, si basa su un sistema a ridondanza. Tutti i nodi, tramite i due HUB, possono ricevere le informazioni dai due server PHOENIX. Le due consolle sono state duplicate, funzionando così sia da server che da unità di backup. Il PHOENIX 5 è l’unità master, mentre il PHOENIX 2 funziona da slave. Se per qualsiasi motivo, uno dei due server dovesse interrompersi, istantaneamente l’altro acquisisce la priorità di trasmissione. La combinazione master/slave con gli HUB duplicati, rendono questa configurazione per un Network Luci un sistema estremamente sicuro. 
Esempio di Audio Network tramite Internet
Quando le distanze sono notevoli, quando non si vuole, o non si può, investire in cablaggi e connessioni particolari, è comunque possibile realizzare un Audio Network sfruttando la rete Internet. Per questa soluzione, fondamentale l'utilizzo di particolari audio decoder, in grado di catturare il segnale dalla rete e convertirlo in audio con bit rate fino a 384Kb/sec, una qualità pari a quella di un CD. Nello schema in basso abbiamo ipotizzato una situazione limite, dove il server per lo streaming, la fonte audio ed il controller, si trovano dislocati in punti diversi (trattandosi di Internet i punti diversi possono anche essere città diverse). Il segnale audio parte dall'encoder, tramite scheda NS1/Encoder viene convertito, immesso sulla rete Internet ed arriva al server streaming controllato da un PC in remoto. A questo punto il segnale ritorna alla rete Internet e viene decodificato dalle schede NS1/Decoder. 
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